Gli accordi di settima, tutto quello che devi sapere

Esplorare il mondo degli accordi di settima può rivelarsi un po’ complicato. A volte non si capisce quando è il momento giusto per usarli, come costruirli e come farli suonare bene all’interno  di una composizione o di un accompagnamento..

Ma fortunatamente, ci sono delle regole che possono aiutarti a orientarti. In questo articolo, approfondiremo insieme  come costruire e dove utilizzare questi accordi. Che tu sia alle prime armi o un musicista navigato, troverai sicuramente spunti interessanti per arricchire la tua comprensione della teoria e dell’armonia musicale. Dai un’occhiata e buona lettura!

Accordi di settima (quadriadi o tetradi)

Gli accordi di settima si utilizzano per arricchire l’accompagnamento o la composizione di un brano, sono degli accordi un po’ più complessi in grado di dare un colore diverso.
Esistono diverse tipologie di accordi di settima ma in questo articolo vedremo le più diffuse.

In base al grado della scala sul quale si trovano ed in base alla tipologia di intervalli che si forma, possiamo parlare di 4 specie di accordi di settima:

Prima specie, 3a maggiore, 5a giusta, 7a minore
Seconda specie, 3a minore, 5a giusta, 7a minore
Terza specie, 3a minore, 5a diminuita, 7a minore
Quarta specie, 3a maggiore, 5a giusta, 7a maggiore

Gli accordi di settima sono accordi di 4 suoni e sono formati dagli intervalli di terza, quinta e settima, e ne esistono 4 specie. Le specie dipendono dalla tipologia di intervalli presenti all’interno dell’accordo, e sono così formate:

Prima specie, 3a maggiore, 5a giusta, 7a minore
Seconda specie, 3a minore, 5a giusta, 7a minore
Terza specie, 3a minore, 5a diminuita, 7a minore
Quarta specie, 3a maggiore, 5a giusta, 7a maggiore

In realtà esistono 7 tipologie di accordi di settima, ma l’utilizzo della 5a,6a e 7a specie è un po più avanzato e lo approfondiremo in un altro articolo

I rivolti degli accordi di settima

Come qualsiasi accordo, anche gli accordi di settima possono essere utilizzati in forma di rivolto. I rivolti degli accordi di settima – a prescindere dalla loro specie –  si formano mettendo successivamente al basso la terza, la quinta e la settima dell’accordo.

Il primo rivolto forma un accordo di 3a, 5a e 6a, prendiamo ad esempio l’accordo DO-MI-SOL-SI, quindi il DO è la fondamentale dell’accordo, come scritto in precedenza dobbiamo porre al basso la terza dell’accordo, quindi di conseguenza avremo il MI al basso, e a seguire (leggendo sempre dal basso verso l’alto) il SOL, SI e DO.

Perciò gli intervalli risultanti saranno: MI-SOL intervallo di terza minore, MI-SI intervallo di quinta giusta e MI-DO intervallo di sesta minore.

Il secondo rivolto forma un accordo di 3a, 4a e 6a, manteniamo l’esempio sempre con il DO, quindi al basso avremo la 5a, ovvero il SOL, di seguito l’accordo che si formerà sarà: SOL-SI-DO-MI, con i seguenti intervalli, SOL-SI intervallo di terza maggiore, SOL-DO intervallo di quarta giusta e SOL-MI intervallo di sesta maggiore.

Il terzo rivolto forma un accordo di 2a, 4a e 6a, quindi considerando sempre l’esempio in DO, al basso metteremo la settima, ovvero il SI, l’accordo che si formerà sarà SI-DO-MI-SOL, di conseguenza gli intervalli saranno, SI-DO intervallo di seconda minore, SI-MI intervallo di quarta giusta e SI-SOL intervallo di sesta minore.

In termini di numerica L’accordo fondamentale si indica con un 7, il primo rivolto con 5 6; il secondo rivolto con 3 4; il terzo rivolto con 2 4.

La nota fondamentale, nei rivolti, è data dal numero pari più piccolo o dal solo numero pari.

Settima di prima specie, uso e risoluzioni

Questo accordo è costruito sul quinto grado del modo maggiore  e minore e prende il nome perciò di Settima di Dominante.
Come abbiamo già visto, allo stato fondamentale si presenta così:

  • Al basso abbiamo la dominante di una qualsiasi tonalità (es. in Do maggiore – SOL)
  • A seguire abbiamo la terza maggiore (SI)
  • A seguire ancora abbiamo la quinta giusta (RE)
  • Infine la settima minore (FA)

(I suoni dopo il basso possono essere disposti a piacere, seguendo le regole di una buona condotta delle parti, noi abbiamo scelto questa disposizione per comodità).

Dunque per costruire un accordo di settima di dominante basterà utilizzare questi intervalli in qualsiasi tonalità tu stia suonando. 
La settima di prima specie risolve, ovvero deve essere seguita, sul primo grado, ma è importante che le parti (singole note) seguano un movimento ben preciso, al fine di evitare sia errori nella scrittura sia effetti acustici poco efficaci.

Ecco il moto delle parti nell’accordo di settima di dominante
La fondamentale abbiamo già detto che va verso il I grado, sia facendo un salto di quarta ascendente sia facendo un salto di quinta discendente, la 3a (che è la sensibile della tonalità) è obbligata a salire di grado verso la tonica, la 5a può salire o scendere di grado – infatti è chiamata parte libera – e la 7a deve obbligatoriamente scendere di grado.

Facciamo un esempio nota per nota: prendiamo la tonalità di DO maggiore, la settima di prima specie si formerà sulla quinta di DO, ovvero il SOL, di conseguenza la terza di SOL, cioè il SI (che è la sensibile – ovvero il settimo grado –  della tonalità di impianto) salirà di grado, la quinta di SOL, il RE può scendere a DO o salire a MI e infine il FA, la settima di SOL, scenderà obbligatoriamente di grado al MI.

La settima di dominante spesso viene usata al posto dell’accordo di dominante per potenziarne il suo effetto. Per limitare gli errori e per avere una risoluzione completa dell’accordo viene anche utilizzato senza la quinta e con il raddoppio della fondamentale.
Se vuoi provare, puoi suonare al pianoforte il basso con la mano sinistra e il resto delle parti con la mano destra.

I rivolti della settima di prima specie

Adesso che conosci come è costruito un accordo di settima di dominante in stato fondamentale, ti basterà posizionare al basso i suoni che prima erano nelle altre parti. In questo modo si creeranno tre rivolti.

Primo rivolto dell’accordo di settima di prima specie

Il primo rivolto dell’accordo di settima di prima specie si ottiene posizionando al basso la terza e distribuendo il resto dei suoni nelle altre parti. 
Otterremmo quindi i seguenti suoni:
SI (terza), RE(quinta), FA(settima), SOL (fondamentale).
Per ottenere una corretta risoluzione basterà pensare all’accordo in stato fondamentale e applicare alcuni accorgimenti:
Il basso SI andrà per forza a DO, il RE può salire a MI o scendere a DO, il FA scende obbligatoriamente al MI e il SOL lo lasciamo fermo.

(I suoni dopo il basso possono essere disposti a piacere, seguendo le regole di una buona condotta delle parti, noi abbiamo scelto questa disposizione per comodità).

Secondo rivolto dell’accordo di settima di prima specie

Il secondo rivolto si ottiene posizionando al basso la quinta dell’accordo e distribuendo il resto dei suoni nelle altre parti.
Otterremmo quindi i seguenti suoni:
RE (quinta), SOL(fondamentale), SI(terza), FA (settima).
Per ottenere una corretta risoluzione basterà pensare al movimento delle parti dell’accordo in primo rivolto ed il gioco è fatto!

(I suoni dopo il basso possono essere disposti a piacere, seguendo le regole di una buona condotta delle parti, noi abbiamo scelto questa disposizione per comodità).

Terzo rivolto dell’accordo di settima di prima specie

Il terzo rivolto si ottiene posizionando al basso la settima dell’accordo e distribuendo il resto dei suoni nelle altre parti.
Otterremmo quindi i seguenti suoni:
FA (settima), SOL(fondamentale), SI (terza), RE (quinta).
Anche qui il moto delle parti è identico agli altri rivolti

(I suoni dopo il basso possono essere disposti a piacere, seguendo le regole di una buona condotta delle parti, noi abbiamo scelto questa disposizione per comodità).

Settima di seconda specie, uso e risoluzioni

L’accordo di settima di seconda specie (detto anche minor 7) risiede sul secondo grado della scala maggiore e allo stato fondamentale si presenta così:

  • al basso abbiamo il secondo grado di qualsiasi tonalità (es. in Do maggiore – RE)
  • a seguire abbiamo una terza minore (FA)
  • poi ancora una quinta giusta (LA)
  • e infine una settima minore (DO)

Prova a costruire l’accordo di settima di seconda specie in tutte le tonalità, mantenendo i giusti intervalli.

Questo accordo risolve, invece, sul quinto grado, ed anche qui abbiamo delle regole da seguire obbligatoriamente (almeno fin quando sei uno studente) per quanto riguarda il moto delle parti.

Abbiamo già detto che la fondamentale deve andare al quinto grado, la terza scende di terza, la quinta scende di grado e la settima scende di grado.
Attenzione! In questo accordo la settima deve essere preparata, ovvero deve essere già stata suonata o sentita in un accordo subito precedente.
Ad esempio nella successione IV-II-V-I

Facciamo adesso un esempio nella tonalità di Do maggiore.
Al basso avremo il secondo grado (RE) che risolverà sul quinto (SOL), la terza sarà FA che risolverà scendendo di terza (RE), la quinta sarà LA che risolverà scendendo di grado (SOL) e la settima preparata sarà DO che risolverà scendendo obbligatoriamente di grado (SI).

(I suoni dopo il basso possono essere disposti a piacere, seguendo le regole di una buona condotta delle parti, noi abbiamo scelto questa disposizione per comodità).

Vi starete chiedendo come mai da un accordo come FA – LA – DO abbiamo poi utilizzato l’accordo di RE – SOL – SI sul quinto grado al posto di SOL – SI- RE. E’ obbligatorio utilizzare la nostra risoluzione per evitare errori nel moto delle parti, in particolare quelli di quinte e ottave parallele. Approfondiremo questo concetto in un articolo dedicato

La settima di seconda specie è un accordo molto diffuso e spesso lo avrete sentito nei brani jazz all’interno di una progressione. Infatti il classico movimento di una progressione è II- V – I.

Sul quinto grado è possibile utilizzare l’accordo di settima di prima specie e quindi concatenare la settima di seconda specie a quella di dominante per avere un effetto sonoro particolare.

Rivolti dell’accordo di settima di seconda specie

Abbiamo appena visto la costruzione dell’accordo di settima di seconda specie, adesso che conosci le note che lo compongono possiamo esplorare i suoi rivolti. Come nel caso dell’accordo di settima di prima specie, anche qui il meccanismo è identico, basterà posizionare al basso di volta in volta ciascuna nota che compone l’accordo per ottenere i tre rivolti

Primo rivolto dell’accordo di settima di seconda specie

Il primo rivolto dell’accordo di settima di seconda specie si ottiene posizionando al basso la terza, vediamolo subito, indicando i suoni dal basso verso l’alto:
FA(terza), LA(quinta), DO(settima), RE(fondamentale).

Per ottenere una corretta risoluzione basterà applicare alcune semplici regole: il FA dovrà andare a SOL, il LA lo facciamo scendere al SOL, il DO scende al SI e il RE lo manteniamo fisso.

(I suoni dopo il basso possono essere disposti a piacere, seguendo le regole di una buona condotta delle parti, noi abbiamo scelto questa disposizione per comodità).

Secondo rivolto dell’accordo di settima di seconda specie

Il secondo rivolto dell’accordo di settima di seconda specie si ottiene posizionando al basso la quinta, quindi (dal basso verso l’alto): LA(quinta), DO(Settima), RE(fondamentale), FA(terza).

Per ottenere una corretta risoluzione basterà seguire la condotta delle parti già detta per il primo rivolto.

(I suoni dopo il basso possono essere disposti a piacere, seguendo le regole di una buona condotta delle parti, noi abbiamo scelto questa disposizione per comodità).

Terzo rivolto dell’accordo di settima di seconda specie

Il terzo rivolto dell’accordo di settima di seconda specie si ottiene posizionando al basso la settima, ma attenzione, come già detto prima, la settima deve essere preparata: DO legato(settima), RE(fondamentale), FA(terza), LA(quinta).

Per ottenere una corretta risoluzione basterà seguire le regole già dette in precedenza.

(I suoni dopo il basso possono essere disposti a piacere, seguendo le regole di una buona condotta delle parti, noi abbiamo scelto questa disposizione per comodità).

Settima di terza specie, uso e risoluzioni

L’accordo di settima di terza specie non differisce di molto da quello di seconda specie, infatti anche questo accordo si forma sul secondo grado, ma di una tonalità minore.
Al suo stato fondamentale è costituito da:

  • Secondo grado al basso di qualsiasi tonalità (es. in Do minore – RE)
  • Terza minore (FA)
  • Quinta diminuita (Lab)
  • Settima minore (DO)

L’unica differenza che c’è fra la seconda è la terza specie sta nella quinta diminuita. Essendo un accordo che si costruisce sulla scala minore, sappiamo bene (se non te lo ricordi, dai un’occhiata all’articolo sulle scale musicali) che prendendo come riferimento la scala minore armonica di DO il LA sarà bemolle.
Fai un esercizio : prendi un’altra tonalità, ad esempio Mi minore e prova a costruire la settima di terza specie, parti dal secondo grado della scala e costruiscila secondo gli intervalli che abbiamo appena utilizzato.

Questo accordo risolve sul quinto grado seguendo una condotta delle parti praticamente uguale a quella della settima di seconda specie:

  • La fondamentale sale di quarta o scende di quinta
  • La terza scende di terza 
  • La quinta diminuita scende di un semitono
  • La settima scende di grado

(I suoni dopo il basso possono essere disposti a piacere, seguendo le regole di una buona condotta delle parti, noi abbiamo scelto questa disposizione per comodità).

Attenzione! Anche in questo accordo la settima deve essere preparata, ovvero deve essere già stata suonata o sentita in un accordo subito precedente.

Vediamo subito la risoluzione prendendo come esempio la tonalità di DO minore.
Al basso avremo il secondo grado (RE) che andrà al quinto (SOL), la terza sarà FA che risolverà scendendo di terza (RE), la quinta sarà LAb che risolverà scendendo di grado (SOL) e la settima preparata sarà DO che risolverà scendendo obbligatoriamente di grado (SI).

L’accordo di settima di terza specie può essere utilizzato nelle progressioni II – V – I in tonalità minori. Spesso viene seguita da un accordo di settima di prima specie che sostituisce quello di dominante.

Rivolti dell’accordo di settima di terza specie

Abbiamo appena esplorato la costruzione dell’accordo di settima di terza specie. Ora, avendo acquisito familiarità con le note che lo compongono, possiamo approfondire il concetto dei suoi rivolti. In modo simile all’accordo di settima di prima e seconda specie, il procedimento è identico: sarà sufficiente posizionare progressivamente ciascuna nota dell’accordo nella parte più bassa per ottenere i suoi tre distinti rivolti.

Primo rivolto dell’accordo di settima di terza specie

Il primo rivolto dell’accordo di settima di terza specie si ottiene posizionando al basso la terza. Esaminiamolo immediatamente, identificando i suoni dal basso verso l’alto: FA (terza), LA (quinta diminuita), DO legato (settima), RE (fondamentale). 

Per ottenere una risoluzione corretta, è sufficiente seguire la condotta delle parti dell’accordo di settima di seconda specie, in quanto questi due accordi sono molto simili, vediamola insieme:
Il Fa sale al SOL, il LA obbligatoriamente scende a SOL, il DO che è la settima deve scendere a SI e il RE lo teniamo fermo.

(I suoni dopo il basso possono essere disposti a piacere, seguendo le regole di una buona condotta delle parti, noi abbiamo scelto questa disposizione per comodità).

Secondo rivolto dell’accordo di settima di terza specie

Il secondo rivolto dell’accordo di settima di terza specie, invece, si ottiene posizionando al basso la quinta. Pertanto, seguendo l’ordine dal basso verso l’alto: LA (quinta diminuita), DO legato (settima), RE (fondamentale), FA (terza). Per una corretta risoluzione, segui la condotta delle parti del primo rivolto.

(I suoni dopo il basso possono essere disposti a piacere, seguendo le regole di una buona condotta delle parti, noi abbiamo scelto questa disposizione per comodità).

Terzo rivolto dell’accordo di settima di terza specie

Il terzo rivolto dell’accordo di settima di terza specie si ottiene posizionando al basso la settima. Tuttavia, fai attenzione, come già accennato, la settima deve essere preparata. Quindi, indicando i suoni dal basso verso l’alto: DO legato (settima), RE (fondamentale), FA (terza), LA (quinta diminuita). Per una corretta risoluzione, segui la condotta delle parti come abbiamo visto sopra

(I suoni dopo il basso possono essere disposti a piacere, seguendo le regole di una buona condotta delle parti, noi abbiamo scelto questa disposizione per comodità).

Settima di quarta specie

La settima di quarta specie, o major 7, risiede sul primo grado della scala maggiore e risolve sul quarto grado.

Allo stato fondamentale si presenta con:

  • Primo grado al basso (es. in DO maggiore DO)
  • Terza maggiore (MI)
  • Quinta giusta (sol)
  • Settima maggiore (SI)

Come tutti gli accordi di settima anche la settima di quarta specie segue una particolare condotta delle parti

  • la fondamentale sale di quarta o scende di quinta
  • la terza scende di terza
  • la quinta scende di grado
  • la settima scende di grado

(I suoni dopo il basso possono essere disposti a piacere, seguendo le regole di una buona condotta delle parti, noi abbiamo scelto questa disposizione per comodità).

Attenzione! Anche in questo accordo la settima (nell’esempio il SI) deve essere preparata, ovvero deve essere già stata suonata o sentita in un accordo subito precedente.

Andiamo a fare un esempio pratico prendendo come esempio la tonalità di DO maggiore

Al basso abbiamo il DO, primo grado della scala e fondamentale dell’accordo che andrà a FA, la terza sarà MI che risolverà a DO, la quinta sarà SOL che scenderà di grado a FA e la settima legata sarà SI che scenderà obbligatoriamente di grado a LA.

Questo accordo è molto diffuso nella musica pop e nei linguaggi come il jazz. Se conosci le progressioni II-V-I potrai benissimo utilizzare l’accordo di settima di quarta specie sul I grado.

In tonalità maggiore potrai concatenare ben tre accordi di settima, ottenendo un effetto da vero professionista:

  1. accordo di settima di seconda specie sul II grado
  2. accordo di settima di dominante sul V grado
  3. accordo di settima di quarta specie sul I grado

Prova questa concatenazione e fammi sapere!

Rivolti dell’accordo di settima di quarta specie

Come qualsiasi altro accordo di settima anche questo ha 3 rivolti, ed il meccanismo è sempre lo stesso, spostiamo di volta in volta i suoni che compongono l’accordo al basso e distribuiamo i rimanenti.

Primo rivolto dell’accordo di settima di quarta specie

Il primo rivolto dell’accordo di settima di quarta specie si ottiene posizionando al basso la terza. 
Ecco come è composto:

  • al basso abbiamo la terza (MI)
  • a seguire la quinta (SOL)
  • a seguire la settima legata (SI)
  • e infine la fondamentale DO

Per la risoluzione delle parti:
Il MI al basso sale al FA, Il DO rimane fermo, il SI scende obbligatoriamente a LA e il SOL risolve sul FA.

(I suoni dopo il basso possono essere disposti a piacere, seguendo le regole di una buona condotta delle parti, noi abbiamo scelto questa disposizione per comodità).

Secondo Rivolto dell’accordo di settima di quarta specie

Il secondo rivolto dell’accordo di settima di quarta specie si ottiene posizionando al basso la quinta. 
Ecco come è composto:

  • al basso abbiamo la quinta (SOL)
  • a seguire la settima legata (SI)
  • a seguire la fondamentale (DO)
  • e infine la terza  (MI)

Per la risoluzione delle parti seguiamo le stesse regole del primo rivolto.

(I suoni dopo il basso possono essere disposti a piacere, seguendo le regole di una buona condotta delle parti, noi abbiamo scelto questa disposizione per comodità).

Terzo Rivolto dell’accordo di settima di quarta specie

Il terzo rivolto dell’accordo di settima di quarta specie si ottiene posizionando al basso la settima legata. 
Ecco come è composto:

  • al basso abbiamo la settima legata (SI)
  • a seguire la fondamentale(DOI)
  • a seguire la terza (MI)
  • e infine la quinta  (SOL)

Per la risoluzione seguiamo sempre le stesse regole che valgono per ogni rivolto, ma attenzione in questo caso per evitare il raddoppio della terza (il basso SI che scende a LA e la quinta SOL che sale a LA) la quinta scende a FA.

(I suoni dopo il basso possono essere disposti a piacere, seguendo le regole di una buona condotta delle parti, noi abbiamo scelto questa disposizione per comodità).

Adesso che conosci gli accordi di settima puoi divertiti a inserirli nelle tue composizioni o accompagnamenti, per allenarti puoi provare a costruire tutte le diverse specie in tutte le tonalità. All’inizio può essere abbastanza complicato ma è un buon esercizio per padroneggiare tonalità e accordi.

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