Gli abbellimenti in musica – quali sono e come leggerli

Se leggendo uno spartito, soprattuto di musica classica, ti sei trovato davanti piccole note o strani segni posti sul pentagramma e ti sei chiesto cosa fossero, questo articolo fa al caso tuo. I segni in questione si chiamano abbellimenti, nei paragrafi successivi vedremo quali sono e come vanno letti.

La lettura degli abbellimenti è un argomento avanzato della teoria musicale, se hai bisogno da cominciare dalle basi, ti consiglio il nostro corso online di teoria musicale.

Buona lettura!

Cosa sono gli abbellimenti

Gli abbellimenti consistono nell’inserimento di uno o più suoni all’interno della linea melodica di un brano. Questi suoni aggiunti non hanno funzione strutturale all’interno della composizione, hanno esclusivamente un ruolo ornamentale, di abbellimento, appunto.

Come si leggono gli abbellimenti

L’interpretazione degli abbellimenti dipende principalmente da due fattori. Il primo è il periodo storico, l’esecuzione degli abbellimenti, infatti, cambia in base all’epoca in cui è stato composto il brano (lo vedremo meglio nei prossimi paragrafi). Il secondo fattore è il gusto dell’esecutore, gli abbellimenti essendo degli ornamenti lasciano abbastanza spazio all’interpretazione del musicista. Non esiste quindi un modo assoluto per leggerli, per intenderci, non abbiamo le stesse regole ferree di quando parliamo del solfeggio dove esiste una sola verità, per gli abbellimenti serve essere più flessibili.

Quali sono gli abbellimenti

Esistono vari tipi di abbellimenti, queste tipologie al loro interno possono presentare alcune varianti, come nel caso del mordente che può essere semplice o doppio. Ma andiamo per gradi e vediamo prima i vari tipi e, successivamente, i singoli abbellimenti. le tipologie di abbellimenti sono: l’acciaccatura, l’appoggiatura, il trillo, il mordente, il gruppetto, il glissando e il tremolo.

L’acciaccatura

acciaccatura

l’acciaccatura è rappresentata da un piccola nota tagliata. Questo abbellimento toglie una piccola frazione di suono alla nota davanti cui è posta. Ti ricordi quando nei paragrafi precedenti ti parlavo del variare delle esecuzioni in base all’epoca? Ecco, nel caso dell’acciaccatura la prassi esecutiva del 1600 era quella di eseguire l’acciaccatura in battere, dal 1800, invece, in levare

Acciaccatura 1

L’appoggiatura

appoggiatura

L’appoggiatura è rappresentata da una piccola nota posta davanti al suono reale e toglie a questo suono il valore che rappresenta. Quindi se la nota piccolina è rappresentata da una semiminima ed è posta davanti ad una minima, toglierà alla minima metà del suo valore. Se, invece l’appoggiatura è rappresentata da una croma toglierà alla minima il valore di 1/8.
Quando però è posta davanti ad una figurazione con il punto, l’appoggiatura toglierò 2/3 del valore del suono reale

Appoggiatura

Il trillo

Trillo

Il trillo è rappresentato dalla scritta “tr” e una linea ondulata. L’esecuzione prevede l’alternanza della nota reale su cui è posto il trillo e quella superiore per tutta la durata del suono reale. la durata delle varie note dell’abbellimento varia a seconda dell’andamento del brano (allegro, lento) e dell’interpretazione dell’esecutore.

trillo

è possibile trovare due piccole note poste davanti la nota trillata, questo viene chiamato trillo con preparazione e la sua esecuzione sarà la seguente:

trillo con preparazione

Nel caso in cui, invece, le notine si trovino alla fine della linea ondulata, viene chiamato trillo con risoluzione

trillo risoluzione

Il mordente

Il mordente può essere: semplice o doppio, inferiore o superiore

mordente superiore semplice

mordente superiore semplice

Prevede l’alternanza del suono reale con la nota superiore. Nei mordenti in generale, le due note non si alternano per tutta la durata della nota reale come nel trillo, ma solo una volta. Quindi, in ordine, l’esecuzione sarebbe: suono reale, nota superiore, nota reale.

mordente semplice

mordente inferiore semplice

mordente inferiore

Funziona esattamente come quello superiore semplice, l’unica differenza è che la nota che si alterna sarà quella inferiore al suono reale

mordente inferiore

Mordente doppio superiore

mordente doppio superiore

Consiste sempre nell’alternanza tra il suono reale e il suono superiore solo che questa volta per due volte di seguito, non avremo più tre note, come nel caso di quello semplice, ma cinque. L’esecuzione sarà: nota reale, nota superiore, nota reale, nota superiore, nota reale.

mordente superiore

Mordente doppio inferiore

mordente doppio inferiore

Funziona come quello doppio superiore, l’unica differenza è che la nota che si alterna sarà quella inferiore al suono reale

mordente doppio inferiore

Il gruppetto

gruppetto

Il gruppetto è eseguito alternando alla nota reale, il suono superiore, nuovamente la nota reale, la nota inferiore e infine la nota reale con il ritmo di quintina.

Questo abbellimento può essere posizionato in due modi: sulla nota o tra due note.

Quando si trova sulla nota i cinque suoni del gruppetto prenderanno tutti lo stesso valore

gruppetto

Quando, invece, si trova tra due suoni le note del gruppetto verranno eseguite sul termine della nota reale

gruppetto tra due suoni

Glissando

glissando edited

Il glissando è un effetto che si ottiene dall’esecuzione velocissima di una scala solitamente cromatica ma, nel caso di strumenti a tastiera come il pianoforte, anche diatonica che collega il primo suono al secondo suono unito dalla linea ondulata e può essere sia ascendente che discendente.

glissando

Il tremolo

tremolo

Il tremolo viene eseguito in due modi diversi a secondo dello strumento sul quale è suonato. Negli strumenti ad arco consiste nella ripetizione della stessa nota su cui è posto. Il numero di tratti del tremolo indica la figurazione che assumerà ogni nota ribattuta. Quindi se il segno del tremolo ha tre linee le note ripetute avranno il valore di biscroma.

Copy of trillo con suddivisione 2

Nel caso degli strumenti a tastiera il tremolo avviane con l’alternanza di due suoni di salto, quindi tra due suoni lontani

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