AKG K275 recensione – Le cuffie da studio chiuse ripiegabili per il monitoring

Le AKG K275 sono delle cuffie da studio di registrazione chiuse con driver da 50 mm di tipo dinamico e design circumaurale (over-ear). Questo modello di cuffie AKG nasce da anni di ricerche e perfezionamento sul design e sulla qualità del suono ed è particolarmente indicato per chi vuole trovare un ottimo compromesso fra la fedeltà di un paio di cuffie da monitoring per la produzione audio, il missaggio, la registrazione e una portabilità eccelsa garantita dalla sua struttura ripiegabile.

I prodotti del noto brand austriaco per cuffie AKG rappresentano un passaggio obbligato fra i produttori e musicisti di home recording: possiamo affermare, senza alcun ripensamento, che almeno una volta nella vita abbiamo indossato un paio di cuffie AKG per avere un buon riferimento in cuffia, anche quando non sempre ci è possibile mixare in presenza di due buoni monitor da studio.

Le cuffie da studio AKG K275 non differiscono dal classico stile del noto marchio, anzi ne esaltano tutti i maggiori punti di forza cercando di conglomerare in un solo modello degli ottimi spunti ad un prezzo economico.

Cerchiamo di analizzare le caratteristiche di queste cuffie professionali, provate e testate negli studi di registrazione di Federiscores, per capire come sfruttarle al meglio e individuare le destinazioni di utilizzo.

Akg cuffie

AKG K275

AKG K275 Closed Back - Casque de Studio Pliable fermé
  • Il leggendario suono AKG da studio e la comodità di un design over-ear e a fascia chiusa per un isolamento eccezionale
  • Trasduttori da 50 mm, i più grandi della categoria, per una maggiore estensione a bassa frequenza
  • La migliore risposta in frequenza per chiarezza e dettagli ottimali
  • La sensibilità superiore e la bassa impedenza offrono la massima potenza con un'ampia gamma di dispositivi di riproduzione
  • Il design pieghevole ed ergonomico consente di ottenere un suono di qualità professionale in ogni luogo, portando la cuffia nello zaino o nella borsa del computer

Ultimo aggiornamento 2022-12-09 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

Specifiche Tecniche

Tipo di cuffieChiuse, pieghevoli
Ampiezza di banda16Hz – 28kHz
Dimensioni trasduttore50 mm
Sensibilità109dB SPL/V
Impedenza nominale32 Ohm
CavoRemovibile 5 m a spirale
Padiglioni sostituibili
Peso295g

Design

Il design delle AKG K275 si colloca naturalmente in quella linea di continuità estetica a cui il marchio AKG ci ha abituato nel corso degli anni. Non si fa fatica ad affermare, infatti, che questo modello di cuffie professionale somiglia in parecchi aspetti agli altri modelli di cuffie chiuse dello stesso brand,come ad esempio le K145, K175, K92 e altri.

L’aspetto che più di altri sorprende i possessori di queste cuffie è, senza dubbio, l’agevole struttura ripiegabile che permette di trasportarle ovunque e, quindi, di avere un buon riferimento in cuffie ovunque vi troviate.

Il design è gradevole e, nel complesso, sono delle cuffie che non farete fatica ad esporre nel vostro studio di registrazione, tuttavia, come leggerete nei prossimi paragrafi, bisogna sottolineare alcuni difetti che vi permetteranno di avere una visione completa su queste K275.

akg cuffie ripiegabili

Le cuffie AKG al miglior rapporto qualità prezzo!

Innanzitutto il peso, coi suoi 295 grammi le AKG K275 risultano davvero parecchio pesanti, soprattutto confrontando il peso degli altri modelli della stessa linea sopracitati, tutti meno pesanti di questo modello. Se vi imbatterete in sessioni di mix e registrazione lunghe ed estenuanti, potreste sentire l’affaticamento, in definitiva queste cuffie stancano.

Anche l’adiacenza delle cuffie sulla testa non è il massimo: se da un lato, è vero che l’archetto regolabile permette di trovare una posizione agevole in pochi secondi, dall’altro è altrettanto vero che non è molto stabile e con leggeri movimenti potreste imbattervi in fastidiosi spostamenti che vi faranno perdere la pazienza.

Un pò grossolana l’indicazione a caratteri cubitali L(Left) e R (Right) collocata all’interno dei cuscinetti che poggiano sui padiglioni auricolari: pratica ma non bella a vedersi.

Vantaggi e svantaggi – Sul design delle AKG K275

Riassumiamo dunque i punti di forza e le debolezze nel design di queste cuffie da studio AKG K275.

PRO:

  • Design moderno e gradevole;
  • Struttura ripiegabile per una portabilità ottima;

CONTRO:

  • Qualità costruttiva migliorabile, le cuffie danno l’impressione di essere fragili;
  • Non indicate a sessioni di mix/registrazioni lunghe e stancanti;
  • L’archetto regolabile non è molto stabile;

Packaging

L’unboxing delle cuffie da missaggio e registrazione AKG K275 rispetta perfettamente le aspettative di un prodotto AKG. La grafica e lo stile dello scatolo si conferma in classico stile AKG e, al suo interno, troviamo la solita completezza negli accessori a cui il brand ci ha abitutati.

Qui di seguito, l’elenco di ciò che troverete all’interno dello scatolo:

  1. Le cuffie;
  2. una pratica pochette dove riporre le cuffie;
  3. un cavo a spirale di 5m staccabile dalle cuffie. In caso di guasto sarà molto facile trovare un ricambio;
  4. l’adattatore jack da 3,5 mm a jack 6,3 mm;
  5. il manuale di istruzioni;
akg packaging

Suono

É necessario soffermarci sulla qualità del suono per capire meglio quali sono gli aspetti pratici di queste AKG K275.

Innanzitutto, rispetto ad altri modelli AKG queste cuffie sembra siano più sostenute a livello di volume e, in effetti, l’impedenza di 32 Ω ci permetterà di gestirle senza problemi su qualsiasi dispositivo.

La dimensione molto grande del driver da 50 mm restituisce un bel suono sulle basse e sub-bass, mai invadente ma abbastanza presente. In generale il suono è molto morbido, ma allo stesso tempo meno dettagliato di altri modelli.

La caratteristica flat del suono consente di avere una resa abbastanza fedele anche se ciò comporta un’immagine stereo un pò ristretta che sulle medie e medio-alte si traduce in una risposta un pò nasale. Brillanti ma sui 7kHz meno taglienti.

In definitiva, queste cuffie sono abbastanza lineari, bilanciate ed omogenee ma non dettagliatissime.

Vantaggi e svantaggi – Sul suono delle AKG K275

L’isolamento sonoro, invece, poteva essere sviluppato con una tecnologia migliore infatti seppur discreto non sembra sufficiente ad evitare fastidiosi rientri in sede di registrazione.

In conclusione, consigliamo queste cuffie per l’ascolto o per produzione semi-professionale standard.

Riassumiamo brevemente i punti di forza e le debolezze nella qualità sonora di queste cuffie da home recording.

PRO:

  • Morbide, bilanciate ed omogenee;
  • Volume abbastanza sostenuto;
  • Sub-bass e bassi morbidi e presenti;

CONTRO:

  • Immagine stereo ristretta e resa sonora leggermente nasale;
  • Isolamento sonoro non sufficiente per sessioni di registrazione;
  • Poco dettagliate;
akg cuffie da registrazione

In conclusione

Le cuffie AKG K275, testate e provate negli studi di Federiscores, sono delle cuffie chiuse con design circumaurale (over-ear) di tipo dinamico con driver da 50mm e un’impedenza di 32 Ω. Sono delle cuffie da monitoring e missaggio portatili da ascolto e produzione audio standard.

Se pensate che la recensione sia stata utile fatecelo sapere commentando e richiedendoci i prodotti da recensire, continuate a seguire le guide e rubriche del blog di Federiscores, seguendoci sui nostri canali social per rimanere sempre aggiornati sulle nuove proposte e tendenze.

Alla prossima e buona musica!

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