Tempi composti

Un tempo si definisce composto quando i suoi movimenti possono essere suddivisi ternariamente.

Nel caso dei tempi semplici la pulsazione corrisponde al valore inferiore dell’indicazione metrica ( e.s in 4/4 la pulsazione è alla semiminima.), nel caso dei tempi composti la pulsazione corrisponde sempre all’unità di movimento ma questa, a differenza dei tempi semplici, non è esplicitamente segnata nell’indicazione metrica.
Il numero inferiore dell’indicazione metrica, nei tempi composti, corrisponde all’unità di suddivisione ovvero all’ottavo. (1/8).

I tempi composti vengono sempre indicati in ottavi, ad esempio il tempo 12/8 sarà costituito da dodici crome. Per conoscere il numero di movimenti dobbiamo raggruppare le dodici crome a tre a tre. In questo modo otteniamo quattro movimenti da tre crome ciascuno.

L’unità di movimento dei tempi composti è sempre la semiminima col punto di valore.

Che differenza c’è tra i tempi semplici e tempi composti?

La differenza tra i tempi semplici e i tempi composti sta nell’unità di suddivisione. I primi hanno suddivisione binaria, i secondi invece, hanno suddivisione ternaria.

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