Modulazione

La modulazione in musica è il cambiamento da una tonalità ad un’altra.
Esso può essere repentino o graduale ( modulazione preparata).

A che serve la modulazione?

La modulazione ha una funzione espressiva ed è uno dei tanti espedienti tecnici che il compositore utilizza per esprimere al meglio la sua idea musicale.
Puoi immaginare ogni tonalità musicale come un mondo con delle caratteristiche e dei colori ben precisi.
Il compositore può far viaggiare l’esecutore e l’ascoltare attraverso le varie tonalità musicali, grazie proprio alle modulazioni.

Tipologie di modulazioni

Esistono due tipologie di modulazioni:

  • modulazione ai toni vicini;
  • modulazioni ai toni lontani;

Cosa è una modulazione ai toni vicini?

Per modulazione ai toni vicini si intende un passaggio di tonalità effettuato da una qualsiasi tonalità musicale verso una tonalità che abbia al massimo una alterazione in più o una in meno rispetto alla tonalità di partenza. ( per approfondire questo concetto vedi il circolo delle quinte)

Se un brano musicale è impiantato sulla tonalità di Re maggiore, potrai effettuare una modulazione ai toni vicini verso le tonalità di : Sol maggiore ( un diesis in meno) e La maggiore ( un diesis in più). Chiaramente lo stesso discorso vale per le tonalità minori.

Cosa è una modulazione ai toni lontani?

Per modulazione ai toni lontani si intende un passaggio di tonalità effettuato da una qualsiasi tonalità musicale verso una tonalità che abbia almeno due alterazioni in più o una in meno rispetto alla tonalità di partenza.

Se un brano musicale è impiantato sulla tonalità di Re maggiore, potrai effettuare, ad esempio, una modulazione ai toni lontani verso le tonalità di : Do maggiore ( due diesis in meno) e Fa# maggiore ( quattro diesis in più). Chiaramente lo stesso discorso vale per le tonalità minori.

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